
Alcuni brevi cenni descrittivi sul capanno fotografico che utilizzo normalmente durante le mie uscite più lunghe.
Impressioni d'uso
Si tratta di uno dei tanti modelli cosiddetti popup, ovvero dotati di una lamina elastica in acciaio che percorre il bordo delle 4 pareti e che ne permette l'apertura immediata, in pochi secondi. Due posti, sferico, è dotato di aperture con zip su tutti i lati a U rovesciata (compresa porta); è possibile anche aprirlo completamento tramite la zip posta su uno dei lati. Il telo mimetico, impenetrabile alla luce, è impermeabile, ma talvolta lascia penetrare qualche gocciolina, ma solo durante un acquazzone prolungato);il capanno è privo di telo sul fondo (alcuni altri capanni che ho visto avevano il fondo tipo tenda classica: una gran scomodità su terreni accidentati, inoltre si rovina e infine impedisce piccoli spostamenti dello stesso in caso di variazioni di luce).
La cupola può essere messa in tensione con due stecche in vetroresina ripiegabili, in dotazione ... molto pratica inoltre la presenza della sommità rimovibile (anche parzialmente) tramite 4 comodi ganci elasticizzati, utile per scatti a soggetti in volo o quando i soggetti sono a terra ma fa caldo caldo ... (in estate talvolta è come entrare in sauna).
Il capanno si apre in pochi secondi (un paio di minuti montando le stecche) e si richiude a disco riponendolo nella sua sacca - dotata di spallacci - che contiene poi anche la custodia per le stecche e una tasca per i picchetti ... al primo utilizzo sono rimasto basito: non riuscivo più a chiuderlo, temendo di sforzarlo (le istruzioni fanno pena, sia i pdf che i tutorial online ) ed è rimasto semiaperto in soffitta per tutto l'inverno
; poi ho preso coraggio, adesso mi sembra più facile chiuderlo che aprirlo.
Per il trasporto uso gli spallacci e, se ho anche lo zaino, lo indosso frontalmente .. confesso che però cerco di non fare percorsi lunghi: zaino, treppiede, macchina, obiettivo, capanno e sgabello, più ammenicoli vari me lo consigliano ...





