
Beh, se non avete mai tenuto in mano una macchina della serie 1D, non avrete modo di apprezzare cosa si può provare nel maneggiarla: le macchine delle serie XXD e XXXD impallidiscono al confronto.
Impressioni d'uso
Non mi soffermerò molto sulle specifiche tecniche di questa fotocamera molto diffusa tra i fotografi naturalisti, anche perchè ormai resa "vetusta" dall'uscita della Mark III, di cui molto è stato detto e scritto - nel bene e nel male - ed oggi della Mark IV.
Voglio però solo rimarcare alcune delle caratteristiche che per me hanno giustificato l'acquisto di questa fotocamera - già "vecchia" - rispetto ai modelli usciti di recente sul mercato (la già citata 1D Mark III e la 50D). Una premessa: cercavo una fotocamera che potesse migliorare la resa dei miei obiettivi (il mio parco ottiche è destinato a rimanere immutato ancora per un po'
), per cui la scelta è stata determinata da questa finalità, non tanto dal valore assoluto di certi elementi tecnici.
Autofocus: desideravo un autofocus complessivamente più efficace, che riuscisse a sopperire ad alcuni limiti impostimi dall'uso del duplicatore sul mio 400mm f/5.6. Impresa riuscita! Questo è forse il miglioramento più macroscopico che ho ravvisato: grazie al mantenimento dell'AF fino a f/8 (f/5.6 sulle serie xxxD e xxD), il sistema lavora in modo veloce, preciso, e sopratutto accurato; anche in situazioni limite (ad es. quando il soggetto vola diritto verso di me), la sequenza di scatti è quasi sempre tutta a fuoco, e se non lo è, è spesso colpa mia. Sono piacevolmente sconcertato!
Velocità di scatto: non che ne avessi proprio bisogno, ma trovarsi fra le mani questa specie di mitragliatrice (circa 8.3 scatti al secondo) può talvolta essere utile. Ciò che invece può cambiare la vita è la lunghezza della raffica, grazie al buffer maggiorato: scattando in formato RAW su scheda CF, si raggiungono i 21 scatti in circa 2 secondi e mezzo prima che il buffer si riempia! Le cose cambiano in meglio utilizzando la scheda in formato SD: 23 scatti circa nel medesimo tempo.
Qualità d'immagine: migliorata! Sarà per le dimensioni del sensore (ricordo che il fattore di moltiplicazione è un 1.3x), dei pixel (8.2µm) o per qualsivoglia altra motivazione tecnica, la resa qualitativa delle immagini è superiore: cattura più dettagli e sfumature ed anche la resa ad ISO relativamente alti è eccellente; per i miei utilizzi prevalenti, a me interessa fino a 800 ISO, dove il rumore è estremamente contenuto. A 1600 ISO è ancora accettabile, oltre non ci bado ... infine un altro piccolo miglioramento per me è stato poter disporre degli incrementi ISO a 1/3 di stop: molto flessibile.
Misurazione dell'esposizione: mi sono trovato spesso a necessitare di una misurazione più accurata, su aree più piccole. Non è certo una gran novità (la misurazione spot è presente su innumerevoli modelli), ma le mie fotocamere non me la offrivano. Su questa macchina però trovo molto interessanti le opportunità offerte da questo sistema a 21 zone:
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Misurazione valutativa (collegabile a qualsiasi punto di AF)
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Misurazione parziale (circa il 13.5% dello schermo)
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Misurazione spot, configurabile in tre modalità:
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misurazione spot al centro (circa 3.8% dello schermo)
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Misurazione spot basata sul punto di AF prescelto (circa il 2.4% dello schermo)
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Misurazione multi-spot (con un massimo di 8 punti di misurazione spot)
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Misurazione media pesata al centro
Ergonomia e utilizzo: l'accesso alle principali funzioni necessarie durante lo scatto è tutto sommato semplice e abbastanza immediato, ma va rimarcato come qualsiasi funzione richieda l'utilizzo di almeno due dita: visualizzare uno scatto, selezionare il punto di AF, cambiare gli ISO o il sistema di misurazione e così via. Dopo qualche uscita queste operazioni diventano automatiche, ma passare da una fotocamera all'altra come talvolta mi capita nella stessa sessione fotografica genera qualche piccola incertezza.
Anche la disposizione delle funzioni nel menu non è sempre così intuitiva: consiglio comunque di "giocarci" un po', alcune funzioni custom (ad es. la C.Fn 20 che regola la sensibilitò del sistema di tracciamento in modalità AI Servo) sono in grado di migliorare la resa complessiva dei vostri scatti.
Di contro, la messe di informazioni offerte nel mirino è notevole: dalle informazioni su AF, a quelle su esposizione, ISO, flash, nr. di scatti sono tutte lì, a disposizione: molto comodo. Da rilevare come anche la disponibilità di due schede di memoria (una CF e una SD, selezionabili e configurabili) abbia eliminato quei momenti morti generati dal cambio di scheda ... quanti scatti persi finora 
Sorvolo sulla bontà del mirino (luminoso, e con una copertura del 100%), sulla durata della batteria (ca. 1200 scatti dichiarati, ma dipende dal vostro uso), su dimensione e disposizione dei display, per soffermarmi con un'ultima nota riguardante l'aspetto fisico di questa fotocamera. Come accennato in apertura, questa fotocamera è grande (156 x 157.6 x 79.9mm) e relativamente pesante (ca. 1,225g), ma la solidità e sicurezza offerte dall'impugnatura sono impareggiabili: con qualsiasi lente la abbia provata, la macchina appare sempre ben bilanciata in mano! Sono ovviamente inclusi i pulsanti per lo scatto in verticale: un grip verticale integrato. E infine il corpo macchina è tropicalizzato.
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