
Ho appena ricevuto questo opuscolo cartaceo, edito dallo European Bird Census Council (assieme ad altri partner) lo scorso novembre 2007.
Questo agile volumetto offre una visione integrale della distribuzione ed abbondanza degli uccelli più comuni nidificanti in Europa.
Si tratta della pubblicazione contenente i risultati aggiornati raggiunti dal Pan-European Common Bird Monitoring Project, un progetto iniziato nel gennaio 2002.
L'obiettivo principale del progetto è quello di utilizzare la presenza e distribuzione dell'avifauna europea più comune come indicatore dello stato di salute generale dell'ambiente, utilizzando i dati scientifici disponibili sulle variazioni delle popolazioni di nidificanti in tutta Europa.
Il progetto risponde alla domanda: Perchè gli uccelli dovrebbero essere monitorati a livello europeo?
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Gli uccelli sono buoni indicatori della salute dell'ambiente su larga scala e quindi della sostenibilità dell'utilizzo delle terre
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Il monitoraggio è un requisito cruciale nella valutazione delle politiche ambientali e dell'efficacia dei più svariati metodi di conservazione adottati
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Molte modalità di utilizzo e sfruttamento delle terre vengono influenzate dalle politiche europee; è importante quindi valutare la loro sostenibilità in tutta Europa, inclusi i nuovi paesi aderenti.
Questo rapporto - che offre una visione complessiva delle variazioni delle popolazioni di ben 124 specie di uccelli comuni in Europa - è stato elaborato dal Pan European Common Bird Monitoring Scheme agli inizi del 2007. Indici e trend riguardano 20 paesi europei e coprono il periodo dal 1980 al 2005, sebbene alcuni set di dati anteriori (fino agli anni '60) siano disponibili per alcuni paesi europei.
Il progetto è stato patrocinato inizialmente dalla Royal Society for Protection of Birds (RSPB), partner di Birdlife International per il Regno Unito. Dal gennaio 2006 è patrocinato anche dalla Comunità Europea.
Altri partner di rilievo sono:
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Statistics Netherlands
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Czech Society for Ornithology (CSO), partner di Birdlife International per la Repubblica Ceca
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British Trust for Ornithology (BTO)
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Dutch Organisation for Field Ornithology (SOVON)
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EBCC
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BirdLife European Partnership
L'opuscolo - corredato da alcune foto molto belle - si compone di 24 pagine, ed è suddiviso in varie sezioni:
un sommario,
una sezione dedicata ai metodi di raccolta dati adottati,
una sezione dedicata agli indicatori,
una sezione con le tabelle dedicate alle specie monitorate.
Si chiude con un elenco di riferimenti (anche web) ai vari progetti e schemi di monitoraggio nazionali.
Secondo questo rapporto, quasi la metà delle specie trattate sono in declino - 54 specie moderatamente e 2 fortemente; come buona notizia, una specie ha dimostrato una forte ripresa, 28 una ripresa moderata, mentre altre 27 hanno fatto registrare un andamento stabile.
Tra le dieci specie che hanno visto il calo più preoccupante in questo periodo, ben cinque sono specie tipiche degli ambienti agricoli: tra queste ricordiamo la Cappellaccia, la Starna e la Pavoncella. Preoccupante anche la situazione di specie un tempo alquanto comuni, come il Verzellino e la Tortora.
Sempre secondo il rapporto - più scontatamente - tra le dieci specie in aumento sono le specie più generaliste - non marcatamente legate ad un ambiente specifico - quelle a mostrare il maggior tasso di incremento, quali la Tortora dal collare, il Corvo imperiale e la Poiana.
Interessante anche l'incremento di alcune specie legate all'ambiente boschivo, quali la Balia dal collare, il Luì piccolo o il Frosone.
L'opuscolo - in formato PDF - è disponibile nel sito di EBCC al seguente link: scarica, oppure una copia in formato cartaceo può essere richiesta via e-mail al Coordinatore del progetto, Petr Voríšek, della Czech Society for Ornithology.
CSO - EBCC - RSPB et al.
(edited by)
The State of Europe’s Common Birds 2007
Prague, Czech Rep., 2007
24 pp.
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