
Tra le molte guide disponibili sul mercato, relative alla fotografia naturalistica, uno spazio adeguato lo merita questo libro.
Si tratta della prima edizione - in formato cartaceo - di una guida che è diventata un classico, con oltre 30.000 copie vendute. Il taglio prescelto è sobrio e mirato ad un pubblico di amatori, con un linguaggio semplice ed immediato.
NB Non esiste purtroppo una versione in italiano.
Oggi è disponibile la nuova versione, aggiornata alle più recenti evoluzioni della fotografia digitale, ma distribuita unicamente su CD-rom.
Arthur Morris è un fotografo naturalista statunitense freelance - attualmente residente in Florida - specializzato in fotografia di uccelli; vista la lunga carriera, le numerose pubblicazioni e l'intensa attività tra workshop e seminari, non ha certo bisogno di presentazioni.
Ulteriori informazioni sono disponibili sul suo sito: apri
Una prima considerazione di carattere generale, applicabile a tutto il volume. Questa guida è corredata da più di 200 ottime fotografie, spesso deliziose. Nulla di strano per una guida alla fotografia naturalistica voi direte: ciò che però apprezzo moltissimo - e che spesso manca in altri manuali - è la doppia didascalia che accompagna ciascuna foto.
La prima didascalia fornisce le informazioni essenziali sulla specie fotografata, il luogo di scatto e i dati tecnici (attrezzatura utilizzata, sistema di misurazione, tempi e diaframma, compensazione dell'esposizione ecc.). La seconda presenta una descrizione delle reali modalità adottate per effettuare un certo scatto, con la correlazione pratica all'argomento trattato nella sezione contenente la foto. Utile, comodo e intrigante: io ho passato un po' di tempo a comparare i dati di scatto delle sue foto con le nozioni teoriche appena apprese, una buona palestra!
Questa guida è strutturata in dieci capitoli, anticipati da una prefazione e da una piacevole introduzione e racchiusi da un'Appendice sui "North American Hot Spots":
- Choosing the right equipment
- The Aufocus advantage
- Making good exposures
- On matters of Light
- Film Choice
- Producing Sharp Images
- Designing the Image
- Getting Close
- Capturing Action and Behavior
- Evaluating and Selling Your Work
Il capitolo dedicato all'attrezzatura fa riferimento in particolar modo agli obiettivi più che alle fotocamere; molte di queste informazioni sono ormai datate, ma vi si rinvengono ancora alcuni consigli molto utili. Analoghe osservazioni valgono anche per la parte dedicata all'autofocus - una tecnologia ormai acquisita e ben consolidata (chi vorrebbe ormai farne senza?).
Interessante il capitolo sulle tecniche di esposizione, dove, dopo aver affrontato i vari sistemi di misurazione, l'Autore offre alcune regole generali su come adeguare l'esposizione alle variabili che si affrontano durante lo scatto, come la luce disponibile, le tonalità del piumaggio e lo sfondo. Devo ammettere che personalmente non sono stato molto convinto dell'efficacia della cosiddetta regola del "Sunny Sixteen" per determinare la corretta esposizione - una nozione comunque sempre utile da conoscere.
La sezione sulla luce tratta dei vari orari del giorno in cui scattare e degli angoli prescelti per lo scatto, ma si concentra perlopiù sulle silhouette - un argomento interessante e generalmente poco affrontato. Seguono alcuni accenni all'uso del flash.
Il capitolo seguente, sulla scelta delle pellicole, è molto accurato, con buone osservazioni basate sull'esperienza, ma risulta decisamente obsoleto in un'epoca come questa basata sul digitale.
Decisamente più utili i due capitoli successivi, su come ottenere uno scatto nitido (vengono analizzati i sei fattori che influenzano maggiormente il risultato finale) e sulle regole (di base: dalla Legge dei Terzi alla scelta di sfondi e prospettive) da seguire per ottenere una buona composizione.
Piacevole ed interessante il capitolo sulle tecniche sul campo. Morris si dichiara non molto propenso ad usare capanni per tempi lunghi, ed elenca qui una serie di consigli pratici su come avvicinarsi il più possibile al soggetto da fotografare, ponendo attenzione a non arrecargli eccessivo disturbo (alcune considerazioni di natura etica vengono qui illustrate). Sono quindi sicuramente utili i suggerimenti sulla postura bassa da tenere, sulla lentezza dei movimenti, sull'utilizzo della propria automobile come capanno mobile (una sezione è comunque dedicata all'utilizzo di capanni), ma mi chiedo quanti adattamenti debbano essere applicati a queste nozioni per adeguarle ad una situazione europea (ed italiana a maggior ragione), dove ad es. la percorribilità di sentieri e strade con veicoli a motore è molto limitata e dove soprattutto la distanza di fuga dei nostri amici alati è molto più elevata.
Il capitolo successivo tratta degli approcci da adottare per catturare comportamenti o scene dinamiche, con alcuni accenni su tempi e diaframma da usare per ottenere azioni cristallizzate o sfumati efficaci.
Il capitolo conclusivo tocca un argomento estremamente interessante per molti dilettanti: come valutare e riuscire a vendere il proprio lavoro.
L'appendice finale offre una panoramica dei luoghi migliori da visitare per praticare la propria attività: negli Stati Uniti ahimè.
In conclusione si tratta di una buona guida, che sebbene mostri i segni del tempo (il mondo digitale non viene affrontato, l'uso dell'autofocus non è ancora imperante, le lenti stabilizzate sono trattate solo marginalmente ...), offre ciononostante una notevole messe di consigli pratici che possono indubbiamente aiutare con efficacia il principiante all'inizio della sua attività. Ricordiamo che i fondamenti tecnici e pratici della fotografia naturalistica qui delineati non sono poi cambiati di molto ...
Chi volesse invece affrontare le sfide poste dal mondo della fotografia digitale (sia attrezzature che tecniche di editing e post-processing), dovrà fornirsi della seconda edizione di questa guida, distribuita unicamente su CD-rom.
Un'ultima parola sul binomio Morris/Canon, molto enfatizzato nella guida e spesso criticato da molti lettori. L'Autore è contract photographer per la Canon, e lo dichiara esplicitamente, ma va riconosciuta l'estrema sincerità nel dichiarare pregi e difetti delle ottiche da lui utilizzate, così come nell'indicare ottiche di altre case migliori di quelle adottate.
__________
Arthur Morris
The Art of Bird Photography
The Complete Guide to Professional Field Techniques
Amphoto Books
1998 (2nd ed. 2003)
160pp; paperback
ISBN 0817435425
)





