
Di sicuro non è una novità: l'opera di Jean C. Rochè è stata fin dai primi anni '90 un bestseller tra i CD sui canti degli uccelli per tutti gli appassionati europei. Direte allora: beh?
Beh, la nuova veste editoriale di questo prodotto - fuori stampa per molto tempo e reperibile con non poche difficoltà - lo ha reso più appetibile anche per chi non lo usa per mestiere nè ne sente il bisogno quotidianamente.
Perchè quindi approfittare di questo prodotto? É ben noto che l'avvalersi del proprio orecchio durante le uscite costituisca spesso il primo ausilio all'individuazione di un possibile soggetto fotografico: conoscerne il verso aiuta a prepararsi allo scatto in anticipo! Per me è anche vero che prima o poi durante le proprie uscite capiti di ascoltare un verso "nuovo" non identificato, con conseguente smarrimento e ridotta efficacia "fotografica". Accanto a queste mie considerazioni più o meno pratiche, dove lo mettete il piacere di soddisfare la propria curiosità?
Benvenuta quindi questa nuova edizione, proposta in un cofanetto compatto e maneggevole di 4 CD per un totale di circa 5 ore di registrazioni, e, a distanza di qualche anno dalla pubblicazione (2003), disponibile oggi ad un prezzo molto interessante, intorno ai 30 € !
"Il Roché" - così come viene di solito indicato - contiene le registrazioni di canti e richiami di 396 specie (ca. 99 in ogni CD) di uccelli presenti in Europa, sia nidificanti che migranti.
Questi i contenuti dei 4 CD:
- Vol. 1: Divers to Raptors
- Vol 2: Gamebirds to Sandgrouse
- Vol 3: Cuckoos to Hippolais Warblers
- Vol 4: Sylvia Warblers to Buntings
Certo, questo set di CD non vi consentirà di ascoltare i versi di specie provenienti dall'intero Paleoartico occidentale - per queste necessità sarà meglio rivolgersi ad altri prodotti, come l'eccellente lavoro di Andreas Shulze (in 17 CD audio!) solo per citarne uno tra quelli disponibili sul mercato - ma sinceramente per un appassionato principiante come me che si limita ad esplorare i dintorni di casa non è un gran problema: riconoscere il verso di un Uccello delle Tempeste di Wilson non è molto rilevante, a meno che non siate un "cacciatore di accidentali" o stiate programmando un viaggio alle Shetland ...
Le tracce audio sono relativamente brevi (di media tra i 30 secondi e il minuto) ma ricche ed essenziali, e sono di ottima qualità sonora, anche se talvolta mi fa sorridere ascoltare un cuculo in sottofondo fare il verso al moriglione (se non ricordo male ...) oppure mi dà sui nervi lo scroscio continuo di acqua che accompagna il martin pescatore ...
Le specie sono indicate in ordine sistematico, basato sul "Collins New Generation Guide to Birds of Britain and Europe" (Perrins C., 1987). L'elenco completo è presente sul retro di ogni CD, mentre il libretto accluso (52 pp., in inglese e francese, ahimè) contiene ulteriori informazioni, come ad es. la durata, la tipologia, od anche il luogo di registrazione o il genere; nel caso dell'Airone cenerino, abbiamo così:
Grey Heron / Ardea cinerea
1'15". Calls in flight, greeting at the nest, sounds of a colony and calls of young in the nest.
Apprezzabile - dal mio punto di vista naturalmente - la mancanza di una voce introduttiva, solitamente uno speaker (spesso straniero) che annuncia il nome della specie, come capita di ascoltare in altri prodotti.
In definitiva, si tratta di un ottimo strumento che supporta ed accompagna efficacemente le mie uscite, e che consiglio vivamente anche ai principianti: la diversità di canti e versi di ciascuna specie in luoghi e stagioni distinte può essere strabiliante e fonte di incertezza anche per il birder più esperto; d'altro canto - scusate il gioco di parole - spesso è il verso l'unico indizio valido sul campo per distinguere una specie/sottospecie dall'altra (provate ad esempio con le cannaiole o i luì piccoli ... e buon divertimento)!
Da questo punto di vista, quindi, è la registrazione sonora il sistema più efficace: io ci provo (rigorosamente da solo!) ad interpretare i fraseggi riportati nelle guide, ma con risultati spesso deludenti ... provate voi con "brü-triü - chivüü-chivüü" e poi sappiatemi dire ;)
Qualche avvertenza:
- se decidete di usare questi strumenti sul campo come richiamo/playback - NB: libera scelta vostra in coscienza, può risultare molto dannosa se usata scriteriatamente, specie durante il periodo riproduttivo - consultate il libretto e fate attenzione a non usare i versi d'allarme, con i risultati che potete immaginare ...
- se decidete di portare sul campo questi strumenti, dovrete pensare a convertire le tracce audio in formato MP3 (con una lieve perdita di qualità); cosa facile con i mezzi odierni, ma tenete conto che le tracce dei CD sono indicizzate in numerazione consecutiva: dovrete quindi, a seconda dei riproduttori che intendete usare, ridenominare i nomi dei file o editare i metatag, in ogni caso un lavoretto lungo e noioso ... uomo avvisato ...
Buon ascolto!
Addenda: il nuovo lavoro di Jean C. Roché e Jérôme Chevereau "Bird Sounds of Europe & North-west Africa" (in 10 CD), conterrà canti e richiami di 483 specie e sottospecie, per un totale di circa 12 ore di registrazione. Si dice sarà disponibile dall'aprile 2008.
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Jean C. Roché et al.
Birds Songs and Calls of Britain and Europe
4 CD (II ed.)
WildSounds, 2003
ISBN-10: 1898665540
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