Certo, una specie abbastanza comune e diffusa, che spesso passa inosservata perchè confusa con il più comune passero domestico.
La Passera mattugia (Passer montanus) - conservazione, osservazione e censimento - è il principale oggetto di questo progetto inglese implementato nello Yorkshire, curato da David Watkins.
La motivazione? Presto detto.
La specie ha visto una rapido declino nell'intero Regno Unito da cinquant'anni a questa parte; alcune aree hanno segnato un decremento superiore al 50%.
Le cause?
Un'agricoltura più efficiente e meccanizzata, l'aumento nell'uso di sostanze chimiche, la graduale scomparsa dal paesaggio rurale di siepi e cespugli adatti alla nidificazione. A queste cause va probabilmente aggiunta anche la diminuzione - a partire dalla fine degli anni '50 - nell'allevamento di animali da cortile, cavalli etc.
Va osservato che questa specie è notevolmente diminuita in questi ultimi vent'anni anche in Italia (in alcune zone la diminuzione è vicina al 50%), sia in aree urbane che rurali; gli indici di nidificazione mostrano un andamento incerto, ma con un segno perlopiù negativo.
É stato creato un sito web dedicato, con lo scopo di favorire la collaborazione da parte di chiunque volesse fornire le proprie osservazioni, allo scopo di monitorare con precisione la distribuzione di questa specie e valutarne il trend. Il sito contiene informazioni, consigli, guide alla costruzione di nidi artificiali, moduli per la segnalazione di avvistamenti etc. e pubblica anche una newsletter mensile.
Mi sono soffermato su questo piccolo progetto per portare un esempio di come si possa attivamente supportare la sopravvivenza di una specie minacciata in questi ultimi anni anche con un piccolo contributo ben poco oneroso e alla portata di chiunque. Ben vengano a parer mio quindi iniziative simili.
Chi fosse curioso, può visitare il sito al seguente indirizzo: TreeSparrows.com .





