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mercoledì
10 mar 2010
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Onde d'autunno

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crane10_sUno dei fenomeni migratori che, come ogni anno, non cessa di affascinarmi - ed emozionarmi. In questi giorni giungono da più parti segnalazioni di avvistamenti di gru in migrazione. 

 

La Gru (Grus grus) - Eurasian Crane - presenta la massima distribuzione tra le 15 specie esistenti. Il suo areale di nidificazione si estende attraverso l'Eurasia dalla Scandinavia, Europa occidentale e centrale, Ucraina, Bielorussia e Russia fino alla Cina occidentale e nordorientale, Mongolia settentrionale e Russia orientale. I quartieri di svernamento includono parte della Francia, la penisola iberica, il nord Africa, Sudan, Israele, Giordania, Arabia Saudita, Iran, Iraq, India, Cina sudorientale e forse l'Indocina. Popolazioni nidificanti isolate si trovano nella Turchia orientale e nell'altopiano tibetano. La gru è presente come migratore accidentale in Giappone, penisola coreana e regioni occidentali del Nord America.

La specie continua ad occupare la maggior parte del suo areale di nidificazione tradizionale. Negli ultimi tre - quattro secoli, comunque, è scomparsa come nidificante regolare nell'Europa occidentale e meridionale, nella penisola balcanica e nell'Ucraina meridionale, perlopiù a causa della scomparsa di habitat idonei. La gru è scomparsa come nidificante regolare nelle Isole Britanniche intorno al 1650; in Francia, Grecia e Italia nel Settecento; in Austria, Bulgaria, Ungheria, Romania, ex-Yugoslavia e parti della Germania e Polonia nell'Ottocento. Coppie isolate vennero registrate in molti di questi paesi fino alla metà del Novecento; in Italia nidificava in Veneto ancora agli inizi del Novecento. Dagli anni Sessanta la specie è stata in grado di ricolonizzare alcune aree in Europa centrale.

crane_migration01sDurante la migrazione (fonte: AEWA), le Gru utilizzano regolarmente come aree di sosta il lago Hornborga (Svezia), Rügen-Darss (Germania), l'area di Hortobagy (Ungheria), Van-See (Turchia), Hula-Tal (Israele), Lac du Der - Chantecoq (Francia) e la Laguna de Gallocanta (Spagna).

In questa mappa: apri (a cura dello ECWG), trovate indicate le principali aree di sosta e svernamento in Europa della Gru comune.

Si alimentano in campi coltivati, pascoli e prati e utilizzano come dormitorio distese d'acqua poco profonde, acquitrini, fiumi, rive di bacini lacustri e altre zone umide.

Per ciò che riguarda l'Italia, al fine di illustrare brevemente le modalità migratorie di questi splendidi animali, inserisco qui le informazioni fattemi pervenire dal dr. Silvio Bassi, responsabile nazionale per l'Italia dello ECWG. Si tratta di una sintesi dei dati raccolti nel corso degli anni da parte di EBN in collaborazione con lo European Crane Working Group.

Una prima direttrice di migrazione riguarda il Nord Italia, attraverso l'arco alpino ed il saliente di Gorizia. Si tratta di esemplari che verosimilmente rappresentano la propaggine meridionale della linea migratoria che passa dall'Europa centrale, con destinazione Spagna e stretto di Gibilterra.Una seconda direttrice interseca l'Italia a metà (Marche), arrivando dal mare e passando gli Appennini. L'origine di questi esemplari non è nota; presumibilmente fanno parte della popolazione balcanica/est europea. In seguito alcuni seguono la costa e passano poi sulle isole campane o più a sud.Una terza direttrice, sempre attraverso l'Adriatico, arriva in Puglia, passa su Calabria e Sicilia e raggiunge i quartieri invernali in Tunisia ed Africa.

La Gru è comunque un migratore dispersivo su fronte ampio, per cui piccoli stormi o esemplari isolati possono seguire rotte differenti, per cui anche in Toscana si avvistano con una certa regolarità nelle loro aree di sosta preferite (ad esempio la laguna di Orbetello).  

Durante questa migrazione autunnale, pochi gli avvistamenti nella nostra regione (ad es. 200 gru il 29/10 in volo notturno sopra Trieste), più numerosi altrove.

NB Viste le modalità di volo e il lasso di tempo trascorso, non credo che ormai divulgare queste notizie possa arrecare danno. 

  • 14/10
    un stormo notturno nell'alto trevigiano
  • 29/10
    segnalazioni nell'anconetano
    segnalazioni da Campobasso
  • 30/10
    una cinquantina di gru nel salernitano
    segnalazioni da Campobasso
  • 31/10
    più stormi di gru, per un totale minimo stimato di 1.250 esemplari, si muovono verso S,SW dal Trentino sud-occidentale
    avvistamenti nel grossetano e nell'Oltrepo pavese
    ancora 85 gru sui Colli Asolani
    più di 300 gru sopra il lago Maggiore
    110 gru sopra Lecco
    51 gru nella zona di Cagliari
    128 gru in zona aeroporto di Venezia
    circa 90 esemplari nel Monferrato tra il 30 e il 31/10
    circa 2500 gru nel torinese
    350 gru sull'Alto Garda bresciano
    più di un centinaio di gru in provincia di Monza e Brianza
  • 01/11
    circa 300 esemplari nel bresciano
    segnalazioni da Orbetello
    altre 80 gru in provincia di Monza e Brianza
    oltre 600 gru nel torinese
    circa 250 esemplari nel cuneese
    segnalazioni da Campobasso
  • 02/11
    62 gru nel bresciano
  • 03/11
    tre gru in alimentazione nelle campagne del bolognese
    1 gru nel delta del Po
  • 11/11
    uno stormo di circa 50 gru nel novarese
  • 02/12
    19 gru nel torinese
  • 04/12
    circa 20 gru a Bari
  • 08/12
    8 gru in provincia di Salerno
  • 10/12
    8 gru segnalate in prossimità dell'Isola della Cona
  • 13/12
    17 gru tra la Valtellina e il Pian di Spagna
    24 gru alla Palude Brabbia (VA)
  • 15/12
    una quarantina di gru nel bolognese
  • 17/12
    una gru al Circeo (LT)
  • 18/12
    tre stormi sopra Ischia
    150 gru sopra il centro di Salerno
  • 19/12
    157 gru in quattro stormi sopra Procida
    stormo in volo notturno sopra Procida
    circa 80 gru su Agrigento
    circa 70 gru in provincia di Matera
    1029 gru sullo stretto di Messina
    circa 300 sopra Catania
    una dozzina di esemplari nel Litorale laziale
    12 gru vicino Campobasso
    1451 sull'Oasi Lago di Campolattaro (Benevento)
    intenso passaggio sull'Oasi Lago di Conza (AV)
  • 20/12
    69 gru nei dintorni di Foggia
    65 gru sui versanti dell'Etna

Uno spettacolo della natura ... un peccato che i casi di svernamento nella nostra area siano così poco frequenti.

La raccolta di questi dati viene organizzata a livello centrale dallo European Crane Working Group; se vi capitasse di fare un avvistamento, ricordate che è importante segnalare: 

  • Data
  • Ora
  • Numero (anche stimato) di individui
  • Presenza di esemplari immaturi
  • Località (Comune e Provincia)
  • Direzione stimata di volo

Le segnalazioni possono essere inviate via e-mail al seguente indirizzo:
silvio.bassi at eu.flintgrp.com 

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 21 Dicembre 2009 11:29 )